Pubblica amministrazione sempre più digitale: aumentano i servizi per i cittadini

Pubblica amministrazione sempre più digitale: aumentano i servizi per i cittadini

Il processo di digitalizzazione del Paese corre veloce. Negli ultimi mesi sono stati investiti più di 400 milioni del PNRR per rendere i servizi offerti da Regioni e amministrazioni locali a portata di smartphone. L’obiettivo è chiaramente quello di avvicinare la cittadinanza al nuovo canale, renderla più autonoma nel reperire informazioni e consolidare l’abitudine a ricorrere ai nuovi strumenti tecnologici per interagire con il proprio ente di riferimento. Tutti i progetti che si muovono in questa direzione sono consultabili sulla piattaforma Repubblica Digitale, l’iniziativa strategica nazionale promossa dal Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale.

La trasformazione digitale sta avvenendo omogeneamente in tutta Italia e questo è certificato anche dal fatto che le 41 città più avanti in questo processo sono sparse dal Trentino Alto-Adige alla Sicilia. Le linee guida ed i requisiti per accedere ai finanziamenti sono comunque stringenti e in molti casi ci si rivolge a professionisti del settore per affrontare le varie fasi di sviluppo.

La Regione Piemonte ha promosso in tal senso “Piemonte digitale 2030”, il programma d’azione che sostiene e accompagna i Comuni nell’accesso ai fondi grazie ad una task force dedicata che fornirà alle amministrazioni un’assistenza progettuale e procedurale. Sono messi a disposizione fino a 260 milioni di euro per la digitalizzazione del territorio, suddivisi in cinque grandi misure che finanzieranno, tra le altre cose, il consolidamento della piattaforma digitale PagoPA come punto privilegiato di contatto tra enti e cittadini per le transazioni economiche, l’adozione dell’app IO, che permetterà alle PA di notificare gli atti amministrativi a valore legale alle persone fisiche e giuridiche, e l’incremento dell’adozione dell’Identità digitale.

La Regione Lazio tiene il passo. Alla fine del mese di maggio è stata infatti approvata la delibera per l’adozione della nuova “Agenda Digitale del Lazio 2022-2026” con l’obiettivo di realizzare una società regionale digitale dove a tutti sia data la possibilità di non restare indietro. L’innovazione si basa sulla centralità dei dati, non come merce, ma come valore pubblico. Così si intende favorire una crescita del territorio che migliori concretamente la qualità della vita dei cittadini, la competitività delle imprese, l’efficienza dei servizi della pubblica amministrazione e lo sviluppo sostenibile.

La raccolta e l’utilizzo sistematico dei dati generati in ambito Internet of Things (IoT) saranno essenziali per il monitoraggio di diverse attività in tempo reale. Ad esempio, la raccolta dei rifiuti, l’efficienza energetica, il traffico, la fornitura di servizi pubblici come il car sharing, il monitoraggio e la prevenzione degli incendi, del dissesto idrogeologico e della qualità dell’aria. L’obiettivo è rendere il Lazio a tutti gli effetti una “Smart Region”: una Regione all’avanguardia che fornisce risorse e servizi a tutti i cittadini nel luogo giusto e nei tempi giusti.

Il Comune di Milano, in collaborazione con Business Integration Partners, ha realizzato Porta Digitale, un sito internet contenente una serie di esperienze virtuali dedicate ai cittadini, per imparare a usare i nuovi strumenti e i servizi online offerti dal Comune. Un progetto che si propone di abbattere le barriere, le distanze e le differenze per creare una comunità di cittadini connessi e consapevoli, fornendo a tutti – senza limiti di accessibilità o di età – le competenze per beneficiare al meglio dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Il rischio di questi progetti è quello di lasciare indietro le generazioni meno abituate all’utilizzo dei servizi digitali: su questa circostanza cresce la consapevolezza ed è utile menzionare alcuni esempi. Uno è quello di Bologna, dove grazie ai finanziamenti provenienti dal progetto europeo niCe-life è stata implementata la piattaforma YouBOS Bologna Solidale rivolta agli anziani e ai loro caregiver aventi scarse conoscenze e capacità tecnologiche.

La realizzazione della piattaforma ha creato una comunità virtuale a sostegno dei più fragili, mettendo in contatto operatori sociali e sanitari, volontari del terzo settore e cittadini, creando una sorta di piazza virtuale che permette di sviluppare e scoprire nuovi modelli relazionali. YouBOS è stato progettato per facilitare l’accesso degli anziani e dei loro caregiver alle informazioni di cui necessitano, per indirizzarli verso stili di vita corretti e abitudini salutistiche e promuovere l’alfabetizzazione digitale. La sfida principale di questa iniziativa è quella di dimostrare che il potenziamento delle competenze digitali degli anziani è possibile e contribuisce a rafforzare la loro inclusione sociale.

“Coinvolgere e non lasciare indietro” è anche la prerogativa delle Regioni Veneto, Toscana e Piemonte che hanno preso parte all’iniziativa “Senior eHealth” promossa da Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. La finalità è quella di promuovere e supportare la transizione al digitale nell’accesso e nella fruizione dei servizi in Sanità da parte della cittadinanza di fascia di età ‟senior” e dei loro caregivers. Il progetto si concentra sui principali canali di accesso alle informazioni e servizi sanitari oggi offerti anche in modalità digitale, come ad esempio i CUP online o il Fascicolo Sanitario Elettronico. Per far questo sarà analizzata da vicino l’interazione tra i cittadini e gli operatori del Cup, per indagare le principali criticità e i modelli di comportamento allo sportello, con interviste e test ad utenti in attesa del loro turno o che hanno appena terminato l’attività a sportello e chiedendo loro di effettuare alcune prove su servizi digitali da mobile.

Andare avanti con la transizione al digitale è quindi fondamentale per un Paese veloce, efficace ed efficiente ma altrettanto importante è che gli strumenti tecnologici siano un’opportunità per tutti.

 

di Matteo Mercuri

 

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